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CIBO, SALUTE

Scegli la mela o il cioccolato?

23 Gennaio 2014

Le scelte alimentari ripetute verso cibi malsani ma gustosi suggeriscono che la salute è di minor importanza rispetto al gusto.

Per verificare la probabilità di scelta di una mela, piuttosto che di una barretta di cioccolato, è stata utilizzata un’etichetta descrittiva che valorizza il gusto, rispetto al suo valore salutare. Questo è quanto hanno fatto un gruppo di ricercatori di Cambridge (UK) che ha verificato le scelte alimentari di un gruppo di soggetti volontari sani.

Tutti i partecipanti (N = 439), sono stati assegnati in modo casuale a uno dei cinque gruppi cui corrispondeva una variazione del contenuto delle etichette aggiunte a una mela: mela, mela sana, mela succulenta, mela sana e succulenta, mela succulenta e sana.

La scelta della mela veniva confrontata con quella di una barretta di cioccolato assolutamente anonima. Inoltre, sono state adottate e valutate le misure delle qualità della mela percepite (il gusto, la salubrità, il valore nutritivo, la qualità, la sazietà) e delle caratteristiche dei partecipanti (la tendenza alla moderazione, la convinzione che i cibi gustosi sono tutti malsani e il valore del BMI).

Si è così dimostrato che quando era presente l’etichetta le mele venivano scelte da circa il 50% delle persone osservate, e le etichette che combinano la salute e il gusto, hanno aumentato significativamente la scelta della mela (sana e succulenta 65,9% e succulenta e sana 62,4%). Mentre se l’etichetta sulla mela riportava una sola descrizione, non si notava alcuna differenza significativa nella probabilità di scelta.

Inoltre, i più forti predittori della scelta erano il punteggio del gusto dato alla mela, e la mancanza della convinzione che i cibi sani non sono gustosi. Tutto questo, concludono gli autori, suggerisce che il gusto dei cibi più sani, è più efficace nell’obiettivo di raggiungere un’alimentazione più sana, rispetto alle sole proprietà salutari.

Fonte: http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/24155964  PLoS One. 2013 Oct 14;8(10):e77500. doi: 10.1371/journal.pone.0077500.

(da obesita.it)

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